Lambrusco Republic, vini rossi e Giovani: qualcosa deve cambiare per il futuro

Buongiorno a tutti, come sempre spero che stiate bene. Ora c'è bisogno di tornare sul tema del vino, perché è passato molto tempo dall'ultima volta che ne abbiamo parlato insieme. Nel vino c'è sempre stato qualcosa di magico, forse dato dal suo colore rosso. Sarà perché assomiglia al sangue che scorre nelle vene di chi, come me, è cresciuto nella provincia modenese, ma credo che per molti sia così, anche da altre parti d'Italia e del mondo. Eppure, oggi quel colore rosso, che crea magia e convivialità, sta vivendo un momento di profonda difficoltà. Questo vale per il Lambrusco, vino della mia zona, ma molti rossi si trovano, o magari si sono già trovati negli anni passati, nella stessa situazione.

(Immagine generata da Google AI)

Approfondire un argomento così complesso è sempre difficile da soli, anche perché è una bevanda di convivialità e quindi chi meglio del nostro già amico di podcast Nilo Pacenza, che con il progetto "Lambrusco Republic" sta portando sullo schermo la voce dei vigneti carpigiani con un docu-film, poteva farci e farmi compagnia. Il vino non è solo un prodotto da scaffale, è un linguaggio che ha bisogno di nuovi interpreti, di affrontare nuove sfide e prendere nuove strade. Il Lambrusco, con il suo Consorzio di Tutela, ha fatto la scelta coraggiosa di puntare sullo spumante bianco di Sorbara per intercettare i gusti moderni. Questa può essere una strada, ma non possiamo comunque dimenticare la crisi dei rossi. Va bene cambiare o togliere colore ai vini rossi, può essere una soluzione, ma in ogni caso che peccato sarebbe se il vino fosse tutto bianco. Al posto di adattarci ai gusti dei consumatori e basta, senza fare domande, oggi c'è bisogno di capire come mai non vengono più consumati i vini rossi, perché hanno perso quell'appeal che li contraddistingueva nel passato. Nell'intervista, Nilo, ci ha offerto una visione lucida: non basta vendere una bottiglia, bisogna vendere la verità. Dalla trasparenza delle etichette alla riscoperta della convivialità pura, quella che una volta chiamavamo il "gioco della bottiglia", il futuro del vino passa per la capacità di essere partecipi e non solo consumatori. Vi invito ad ascoltare la puntata completa e a viaggiare insieme a me nella Lambrusco Republic, per poi dirmi, secondo voi, cosa si potrà davvero fare per risollevare questo momento storico difficile per i rossi e per il Lambrusco?

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