Analisi del benessere animale tra controlli, realtà e percezioni
Buongiorno, come sempre spero che tu possa stare bene. Quando si parla di benessere animale, il dibattito si accende. Spesso si immagina che “più spazio” significhi automaticamente più benessere, o che gli allevamenti intensivi siano sinonimo di malessere. La realtà, però, è più complessa. Partiamo da un dato positivo: i controlli sui mangimi e sull’acqua degli allevamenti italiani hanno dato esiti ottimi. Secondo il Ministero della Salute, oltre il 99% dei campioni analizzati rispetta i requisiti di sicurezza. Questo significa che la carne e i prodotti di origine animale italiani partono da una base molto sicura per la salute umana. Entriamo proprio negli allevamenti, dove vivono gli animali. La situazione di benessere non si presenta così male come spesso ci raccontano.
I polli, secondo il report europeo ChickenTrack, mostra che molte aziende italiane stanno migliorando, adottando standard più severi, anche se la strada è ancora lunga e i costi ricadono sul consumatore, che spesso deve effettivamente pagare di più. I suini, secondo l’associazione Essere Animali, vivono una situazione più difficile. Solo alcune aziende sono state promosse per le condizioni degli allevamenti. Restano criticità come l’uso di gabbie per le scrofe e pratiche non sempre in linea con il rispetto del benessere. Per quanto riguarda gli allevamenti bovini, l’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, segnala che il pascolo non è sempre sinonimo di benessere: possono esserci rischi di fame, malattie e predatori. In certi casi, gli allevamenti "intensivi" garantiscono più sicurezza agli animali, perché sentendosi più protetti vivono meglio e sono più in salute.
In ogni caso, nel complesso, l’Italia è ai vertici europei per qualità e sicurezza alimentare: nel 99% dei casi i campioni analizzati risultano conformi. Controlli, certificazioni e verifiche ci permettono di avere carni e latte senza ormoni e con livelli minimi di residui. Questo non accade ovunque, e ci ricorda l’importanza di scegliere prodotti certificati e di origine certa. In questo percorso, le aziende possono migliorare, ma il cambiamento passa anche da noi. Scegliere prodotti che rispettano il benessere animale e che provengono da filiere trasparenti, è un modo per premiare chi lavora bene e per spingere il sistema verso standard sempre più alti. Il benessere animale non è un concetto unico e semplice, ma un insieme di fattori che includono salute, alimentazione, sicurezza e condizioni ambientali. L’Italia parte da una buona base grazie a controlli rigorosi e produttori attenti, ma molto dipenderà dalle nostre scelte quotidiane. Per approfondire il tema, vi invito ad ascoltare l'episodio cliccando sul link qui sotto. Fatemi sapere cosa ne pensate e se volete rimanere in contatto con me non esitate a seguirmi su tutti i canali. Vi lascio all'ascolto della puntata. Buona giornata.



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